La prossima edizione della European Aquaculture Conference, AE2026, che si svolgerà dal 28 settembre al 1° ottobre 2026 a Lubiana, in Slovenia, offrirà una visione ampia delle principali sfide che plasmeranno il futuro dell’acquacoltura europea e internazionale: l’adattamento dei sistemi produttivi ai cambiamenti globali, il miglioramento della comunicazione del settore verso il pubblico esterno e il progresso verso una produzione più efficiente e a basse emissioni.
Sotto il tema “Aquaculture in Global Change”, le sessioni plenarie di AE2026 delineano un programma che va ben oltre la semplice innovazione tecnologica. La conferenza si concentrerà su come l’acquacoltura possa rafforzare la propria capacità di risposta ai cambiamenti ambientali, economici, normativi e sociali che stanno già influenzando la produzione, gli investimenti, l’accettazione pubblica e la competitività del settore.
La prima sessione plenaria, affidata a Jurica Jug-Dujakovic di MJD Consulting, esplorerà il passaggio dall’acquacoltura sostenibile all’acquacoltura resiliente.
Il suo intervento analizzerà come il cambiamento climatico influisca non solo sulle specie allevate, ma anche sulle catene di approvvigionamento, sui prezzi degli ingredienti per mangimi, sui servizi necessari alla produzione e sulla vulnerabilità dei diversi sistemi di allevamento.
La discussione sarà particolarmente rilevante per valutare quali specie, tecnologie e modelli produttivi siano maggiormente in grado di adattarsi a scenari climatici in evoluzione.
La sessione esaminerà inoltre nuove tecnologie, metodi di produzione e strategie gestionali orientate a migliorare la capacità di adattamento del settore. Tra gli aspetti di interesse figurano i sistemi integrati, le soluzioni circolari e gli esempi in cui l’acquacoltura viene combinata con altre attività agricole o ambientali per ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre le vulnerabilità.
La seconda sessione plenaria introdurrà una dimensione meno tecnica ma sempre più strategica: la capacità del settore di comunicare meglio il proprio valore. Larissa Lewis, di SALT, e James Sibley, content creator specializzato in acquacoltura, analizzeranno come la ricerca, l’innovazione e la produzione acquicola possano uscire dai canali tradizionali e raggiungere pubblici in grado di influenzare il futuro del settore, tra cui consumatori, investitori, decisori politici, imprenditori e futuri lavoratori.
Questa sessione parte da una constatazione importante per l’acquacoltura: molti progressi nei sistemi di allevamento, nella nutrizione, nella sanità animale, nella tecnologia e nella sostenibilità rimangono ancora poco visibili al di fuori del settore stesso.
La comunicazione non è quindi più un elemento secondario, ma uno strumento strategico legato all’accettazione sociale, all’attrazione di talenti, alla fiducia degli investitori e al trasferimento della conoscenza scientifica.
La terza sessione plenaria, tenuta da Callum Howard, Senior Consultant di MRAG sarà dedicata ai percorsi per sviluppare un’acquacoltura europea più efficiente dal punto di vista energetico e allineata agli obiettivi di riduzione nelle emissioni.
Il suo intervento affronterà costi, barriere normative, limiti all’adozione tecnologica e opportunità associate alla decarbonizzazione della produzione acquicola nell’Unione Europea.
Uno dei temi centrali sarà il divario tra la disponibilità delle soluzioni e la loro effettiva applicazione nel tessuto produttivo, soprattutto in un settore europeo dominato da piccole e medie imprese.
La sessione dedicherà inoltre attenzione all’acquacoltura a basso livello trofico, spesso presentata come un modello produttivo con benefici ambientali, ma la cui espansione dipende ancora da progressi in termini di mercato, pianificazione dello spazio maritimo, regolamentazione e sostenibilità economica.
Nel loro insieme, le sessioni plenarie di AE2026 convergono verso una conclusione centrale: l’acquacoltura europea non può più essere interpretata esclusivamente attraverso la crescita produttiva o il progresso tecnologico.
Il suo futuro dipenderà sempre più della capacità di adattarsi, comunicare e trasformarsi. Resilienza, comunicazione e decarbonizzazione emergono quindi come tre pilastri interconnessi della stessa agenda strategica.
Per misPeces, la conferenza rappresenta un’opportunità per seguire da vicino come si stanno ridefinendo le priorità dell’acquacoltura in un contesto di cambiamento globale.
La copertura dell’evento consentirà di collegare i dibatti scientifici, imprenditoriali e normativi alle decisioni pratiche che produtti, aziende tecnologiche, centri di ricerca e amministrazioni pubbliche saranno chiamati ad affrontare nei prossimi anni.

