La Regione Campania sta predisponendo un bando da 3 milioni di euro per sostenere le aziende della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi del carburante. La misura consentirà agli operatori del comparto ittico regionale di ricevere indennizzi per le perdite e i maggiori costi di produzione associati al caro-gasolio.
Secondo quanto anticipato dall’assessora regionale alla Pesca e Acquacoltura, Fiorella Zabatta, la presentazione delle domande dovrebbe aprirsi nella prima settimana di agosto e concludersi nella prima settimana di settembre. Le modalità definitive e i requisiti di accesso saranno stabiliti nel bando, attualmente in fase di predisposizione.
Gli aiuti avranno carattere retroattivo e copriranno il periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026. La Regione intende adottare una procedura accelerata per mettere a disposizione liquidità senza costringere le aziende ad attendere la conclusione dell’intero periodo di ammissibilità.
I pagamenti saranno effettuati in due tranche. La prima liquidazione è prevista entro novembre 2026 e riguarderà gli indennizzi maturati dal 28 febbraio al 31 agosto. Il saldo sarà invece erogato nei primi mesi del 2027 e coprirà il periodo compreso tra il 1º settembre e il 31 dicembre 2026.
La misura deriva dell’accordo raggiunto nella Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La Campania ha sostenuto la necessità di estendere gli indennizzi su dieci mesi, con l’obiettivo di offrire una risposta coordinata alle difficoltà economiche affrontate dal comparto ittico nazionale.
I contenuti del bando e le modalità operative saranno presentati il 5 agosto, alle ore 17, durante una riunione del Tavolo Azzurro presso il Direzionale di Napoli. Secondo la Regione, l’intervento punta a garantire un sostegno immediato a pesca e acquacoltura, considerate attività strategiche per l’economia, l’occupazione e la tenuta delle comunità costiere.

