La Regione Toscana ha aperto un bando FEAMPA 2021-2027 destinato a sostenere investimenti per migliorare la salute, il benessere animale e la compatibilità ambientale dei prodotti dell’acquacoltura.
La misura, pubblicata sul BURT il 10 giugno 2026, resterà aperta fino al 15 luglio 2026 alle ore 13:00.
Il bando rientra nell’azione 6 dell’intervento 9 “Salute e benessere degli animali”, nell’ambito dell’obiettivo specifico 2.1 del programma FEAMPA, ed è collegato agli obiettivi del Green Deal europeo, della strategia Farm to Folk, della Biodiversity Strategy 2030 e del Piano Nazionale Strategico Acquacoltura.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 317.920 euro. Il contributo massivo concedibile per beneficiario è di 100.000 euro, con un’intensità di aiuto pubblico fino al 50% della spesa ammissibile, salvo eventuali maggiorazioni previste dal regolamento europeo in presenza di specifici requisiti.
Secondo quanto indicato dalla Regione, la misura punta a favorire un’acquacoltura capace di rispettare condizioni più rigorose in termini di impatto ambientale, benessere animale e uso regolamentato dei fattori di produzione, contribuendo anche a rafforzare l’accettazione sociale del settore.
Tra le finalità del bando figurano la riduzione dell’utilizzo di antibiotici, lo sviluppo dell’acquacoltura biologica, la tracciabilità dei prodotti, la certificazione e lo sviluppo di marchi, compresa la conversione verso metodi di produzione sostenibile come la Certificazione Acquacoltura Sostenibile SQN.
Gli investimenti ammissibili comprendono interventi di efficientamento energetico e uso di energie rinnovabili, conversione verso metodi di produzioni biologici o sostenibili, partecipazione a sistemi di ecogestione e audit come EMAS, miglioramento degli standard di benessere animale, controllo delle malattie, biosicurezza, studi veterinari o farmaceutici, piani di prevenzione e sviluppo di vaccini, anche stabulogeni.
Potranno presentare domanda imprese acquicole, associazioni e organizzazioni di settore riconosciute, organizzatori di produttori, pubblica amministrazione e organismi scientifici o tecnici, secondo le condizioni previste del bando.
In alcuni casi, le operazioni dovranno essere realizzate in collaborazione con organismi scientifici o tecnici iscritti negli elenchi previsti dalla normativa nazionale.
Le domande dovranno essere presentate attraverso il sistema informatico ARTEA mediante Dichiarazione Unica Aziendale, con firma digitale o altra modalità prevista dal bando.

