I gusci delle cozze, tradizionalmente considerati un sottoprodotto da smaltire, potrebbero acquisire un nuovo valore nell’ambito delle strategie di decarbonizzazione industriale.
È questa una delle conclusioni del progetto italiano MATSHELL, che ha analizzato il potenziale dei residui provenienti dalla molluschicoltura come fonte di carbono di calcio destinato ad applicazioni ad alto valore aggiunto.
Secondo gli autori, i gusci dei bivalvi contengono fino al 95% di carbonato di calcio (CaCO3), una materia prima utilizzata in numerosi settori industriali.
Attraverso processi di lavaggio, macinazione e calcinazione, questo materiale può essere recuperato e impiegato non solo in prodotti industriali avanzati, ma anche in tecnologie emergenti per la cattura della CO2.
Il lavoro evidenzia in particolare il potenziale del cosiddetto calcium looping, una tecnologia che utilizza l’ossido di calcio come sorbente rigenerabile per catturare l’anidride carbonica dai gas industriali.
I ricercatori sottolineano che il carbonato di calcio ottenuto dai gusci potrebbe rappresentare un’alternativa sostenibile alle fonti minerarie convenzionali, contribuendo contemporaneamente alla riduzione dei rifiuti e delle emissioni.
Lo studio stima inoltre che tra il 15% e il 16% della produzione di molluschi possa generare residui di gusci e che la loro valorizzazione potrebbe generare benefici economici aggiuntivi per il settore.
Tuttavia, gli autori riconoscono che restano da superare diverse sfide, tra cui la logistica di raccolta, la standardizzazione della materia prima e la creazione di reti industriali capaci di integrare acquacoltura, gestione dei rifiuti e industrie ad alte emissioni.
Per i ricercatori, il recupero dei gusci di cozze rappresenta un esempio concreto di economica circolare applicata all’acquacoltura, con il potenziale di creare nuove catene del valore e contribuire agli obiettivi europei di neutralità climatica.
Riferimento
Fricano S., Pirrone C., Kanzari E., Fazio G. (2026). Aquaculture vs decarbonization through industrial symbiosis: The role of bivalve shell recycling. Economics and Policy of Energy and the Environment. DOI: 10.3280/epe2026oa22896.

