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MOLLUSCHI | AVANNOTTERIA

Adattare la dieta alle dimensioni della vongola riduce di oltre 20 giorni la fase di preingrasso

Giappone, 18/09/2026 | Una sperimentazione condotta su esemplari giovanili di vongola verace filippina ha permesso di raggiungere 6 millimetri in 20 giorni, rispetto agli oltre 40 richiesti dalle diete composte costante

Pre-gowing clam facility

Adattare le dimensioni e la composizione delle microalghe allo sviluppo della vongola verace filippina (Ruditapes philippinarum) può accelerare in modo significativo la produzione di novellame.

Lo hanno dimostrato ricercatori della National Fisheries University, del Centro di ricerca sulla pesca della prefettura di Yamaguchi, della Kibi International University, della Kyushu University e dell’Università di Miyazaki.

Il gruppo di ricerca è riuscito a portare esemplari giovanili di questo bivalve da circa 1,5 a 6 millimetri di lunghezza della conchiglia in soli 20 giorni. Con diete standard caratterizzate da proporzioni costanti, per ottenere la stessa crescita sono stati necessari più di 40 giorni.

Lunghezza della vongola Composizione della dieta
Fino a 1,5 mm 100% C. neogracile
Tra 1,5 e 3,0 mm 75% C. neogracile e 25% E. eupharyngea
Oltre 3,0 mm 50% C. neogracile e 50% E. eupharyngea

Il regime alimentare progressivo ha prodotto la maggiore lunghezza finale, una distribuzione delle taglie spostata verso gli esemplari più grandi e un peso secco dei tessuti molli significativamente superiore rispetto a quello ottenuto con le altre strategie.

La sopravvivenza ha raggiunto il 97,8%, contro valori compresi tra l’88,9% e il 92,2% registrati negli altri gruppi sperimentali.

Oltre a ottimizzare la capacità di filtrazione delle vongole, il cambiamento progressivo della dieta ha ridotto il numero di particelle necessario per fornire una quantità equivalente di sostanza secca.

Le due microalghe hanno inoltre presentato profili nutrizionali complementari. La diatomea conteneva concentrazioni più elevate di alcuni steroli carotenoidi e composti utilizzati come fonte energetica, mentre Eutreptiella forniva più DHA e determinati acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6.

Tra questi figurava l’acido arachidonico, non rilevato in Chaetoceros e indicato dagli autori come uno dei possibili fattori associati alla maggiore crescita osservata con le diete miste.

Dal punto di vista produttivo, ridurre di oltre 20 giorni il tempo necessario per raggiungere i 6 millimetri potrebbe aumentare la rotazione delle vasche, diminuire l’esposizione del novellame agli episodi di mortalità e migliorare l’efficienza degli impianti di produzione.

Lo studio, tuttavia, non ha calcolato il costo di coltivazione delle due microalghe né il risparmio economico derivante dall’accorciamento del ciclo.

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