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Anche l’Abruzzo applica la deroga FEAMPA: per i mitilicoltori colpiti dalle morie vale la produzione 2023

Abruzzo, 7/09/2026 | Il nuovo bando parte da 192.546 euro e potrà salire a quasi 3,08 milioni; le aziende danneggiate dalle mortalità del 2024 potranno evitare che il calo produttivo riduca anche l’indennizzo

Mitilicoltori, Abruzzo (Italia)

La Regione Abruzzo ha aperto un nuovo bando FEAMPA per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti dalle aziende della pesca e dell’acquacoltura a seguito della crisi in Medio Oriente. La misura copre il periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 decembre 2026 e prevede per le aziende acquicole un indennizzo calcolato in funzione della tipologia di impianto e della produzione commercializzata.

Per la mitilicoltura viene però introdotta una deroga importante. Le aziende che dimostrino oggettivamente che la produzione del 2024 e del 2025 è stata significativamente compromessa dalle morie associate all’eccezionale aumento delle temperature dell’acqua registrato nel 2024 potranno utilizzare come riferimento la produzione commercializzata nel 2023 anziché quella del 2025.

La modifica evita che le aziende maggiormente colpite dalle mortalità vengano penalizzate una seconda volta. La metodologia ordinaria utilizza infatti le tonnellate commercializzate nel 2025 per dimensionare l’indennizzo. 

Prendere come riferimento un’annata già condizionata dalle perdite potrebbe quindi ridurre il sostegno proprio alle aziende che hanno subito la maggiore contrazione produttiva. Il legame tra mortalità e riduzione della produzione dovrà comunque essere verificato dall’Organismo Intermedio.

La dotazione iniziale del bando è di 192.546 euro, ma la Regione prevede la possibilità di elevarla fino a 3,08 milioni euro, subordinatamente all’approvazione della modifica del Piano finanziato PN FEAMPA da parte dei servizi della Commissione europea. L’intensità dell’aiuto può raggiungere il 100% dell’indennizzo riconosciuto, nei limiti delle risorse disponibili.

Per l’acquacoltura il massimale ordinario è fissato a 360.000 euro per impresa per l’intero periodo indennizzabile.

Il bando prevede inoltre un limite più elevato, fino a 600.000 euro, per le aziende che dimostrino di avere consumato più di un milione di kWh di energia elettrica nel 2025.

Le domande possono essere presentate dal 3 settembre fino alle 18:00 del 5 ottobre 2026 attraverso una piattaforma regionale.

L’Abruzzo si aggiunge così a Puglia ed Emilia-Romagna nell’applicazione della possibilità, definita dal MASAF, di utilizzare il 2023 come anno di riferimento per i mitilicoltori effettivamente danneggiati dalle morie.

La deroga non modifica il periodo compensabile né agli altri parametri del FEAMPA, ma corregge un effetto distorsivo del metodo di calcolo: evitare che la perdita di produzione provocata dal caldo si traduca anche in un indennizzo più basso negli anni successivi.

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