Dibaq Diproteg svilupperà nei prossimi due anni un mangime in grado di somministrare vaccini orali contro lattococcosi nella trota iridea (Oncorhynchus mykiss) e nella spigola europea (Dicentrarchus labrax).
Il progretto INMUFEED non mira soltanto a stimolare in modo generale il sistema immunitario. L’obiettivo è incorporare a stimolare in modo generale il sistema immunitario. L’obiettivo è incorporare in maniera controllata un vaccino orale inattivo e specifico contro Lactococcus petauri nella trota iridea e contro Lactococcus garvieae nella spigola.
“Il progetto intende integrare l’immunologia applicata all’acquacoltura, lo sviluppo e la caratterizzazione dell’antigene e le tecnologie di produzione dei mangimi per pesci, con l’obiettivo di ottenere una risposta immunitaria specifica, efficace e duratura attraverso la normale alimentazione”.
Il lavoro sarà condotto contemporaneamente su una specie d’acqua dolce e su una specie marina, permettendo di valutare la strategia in due diversi modelli produttivi. Oltre alla risposta immunitaria, saranno analizzate le prestazioni zootecniche dei pesci e sarà realizzata una fase di validazione in condizioni di campo.
Proteggere l’antigene, la principale sfida tecnologica
Una delle principali difficoltà sarà garantire che l’antigene mantenga la propria integrità e funzionalità durante la produzione e lo stoccaggio del mangime, oltre che durante il transito attraverso l’apparato digerente del pesce.
INMUFEED non parte da una tecnologia di protezione già selezionata. Sarà il progetto stesso a studiare quale strategia di incorporazione permetta di preservare la capacità immunizzante dell’antigene durante l’intero processo.
La ricerca dovrà quindi definire sia il metodo di incorporazione nel mangime sia le condizioni necessarie per evitare che l’antigene perda la propria funzionalità prima di raggiungere il sistema digestivo.
Dibaq collaborerà con due centri di ricerca spagnoli per coprire l’intero ciclo di sviluppo: dall’ottenimento e dalla caratterizzazione dell’antigene inattivo fino alla valutazione sperimentale della risposta immunitaria e delle prestazioni produttive.
Una possibile alternativa alla vaccinazione per iniezione
L’obiettivo finale sarà determinante se la somministrazione orale attraverso il mangime possa diventare un’alternativa efficace, sostenibile ed economicamente valida alla vaccinazione per iniezione, soprattutto nelle fasi o nelle situazioni in cui la manipolazione individuale dei pesci rappresenta un limite logistico e produttivo.
L’incorporazione del vaccino nel mangime consentirebbe di somministrarlo durante la normale alimentazione, evitando potenzialmente la manipolazione individuale di popolazioni numerose.
Il progetto dovrà tuttavia dimostrare che la strategia è in grado di generare una protezione sufficiente, omogenea e duratura.
INMUFEED valuterà la risposta immunitaria, i risultati zootecnici e il funzionamento della soluzione in condizioni di campo. La tecnologia utilizzata per proteggere l’antigene e la capacità della vaccinazione orale di sostituire o integrare quella per iniezione rientrano quindi tra i risultati ancora da dimostrare nel corso del progetto.
L’iniziativa si inserisce nella ricerca di soluzioni preventive capaci di ridurre l’incidenza delle malattie batteriche, limitare l’impiego di antibiotici e migliorare il benessere e la produttività delle specie allevate.

