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MOLLUSCHICOLTURA | AIUTI REGIONALI

Dopo le morie estive, il Veneto destina 470mila euro alla ricostituzione degli stock di molluschi

Veneto, 8/09/2026 | La misura concentra quasi l’80% dei 600mila euro stanziati per pesca e acquacoltura sul rilancio produttivo dei banchi costieri di bivalvi

Molluschicoltura al Veneto

La Regione del Veneto ha destinato 470mila euro alla ricostruzione degli stock di molluschi bivalvi lungo la fascia costiera, duramente colpiti dalle alte temperature, dalle mucillagini e dalle conseguenti crisi biologiche. L’intervento arriva dopo un’estate segnata da nuove mortalità nell’Alto Adriatico e concentra quasi quattro quinti dei 600mila euro regionali nel 2026 alla pesca professionale e all’acquacoltura.

La misura è contenuta nel programma regionale per il contrasto alle avversità emergenti nel settore primario, approvato con la Deliberazione della Giunta regionale n. 893 del 25 agosto 2026. Le risorse saranno utilizzate per potenziare gli stock nei compartimenti marittimi veneti danneggiati dalle calamità naturali e favorire la riattivazione produttiva dei banchi situati nella fascia costiera entro le tre miglia.

Il provvedimento risponde a una crisi che non riguarda soltanto il prodotto pronto per la commercializzazione. La perdita di adulti e novellame riduce infatti la capacità di ripartenza dei banchi naturali e può trasferire gli effetti delle mortalità alle campagne successive. 

Come già riportato da misPeces, nella Sacca di Scardovari temperature dell’acqua prossime ai 32 °C avevano provocato durante l’estate la perdita di circa mille quintali di Cozza di Scardovari DOP.

I restanti 130mila euro del pacchetto ittico saranno ripartiti tra altre due linee di intervento. Ottantamila euro serviranno a potenziare la raccolta e lo stoccaggio degli esemplari di granchio blu privi di valore commerciale e destinati allo smaltimento, mentre 50mila euro finanzieranno attività complementari al progetto pilota di venericoltura a bassa densità nella laguna Nord di Venezia.

La deliberazione collega queste azioni a due emergenze sovrapposte: l’invasione del granchio blu, che dal 2023 ha colpito in particolare le produzioni di vongola verace e cozze nelle aree lagunari, e le elevate temperature accompagnate dalla diffusione delle mucillagini, responsabili di gravi perdite di vongole di mare e mitili nei compartimenti marittimi. Alcuni motopescherecci impiegati nella raccolta delle vongole di mare risultano fermi da oltre 18 mesi.

L’attuazione dei tre interventi sarà affidata a Veneto Agricoltura. Per il comparto, la priorità sarà ora trasformare lo stanziamento in una ricostituzione effettiva degli stock e in un recupero della capacità produttiva. Il finanziamento offre una prima risposta, ma le sue efficacie dipenderà anche dall’evoluzione delle condizioni ambientali e dalla possibilità di proteggere il nuovo materiale biologico da temperature estreme, anossia, micillagini e pressione del granchio blu.

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