Il Delta del Po, uno dei principali poli di produzione di vongola giapponese (Ruditapes philippinarum) in Italia e in Europa, affronta una crisi senza precedenti. L’invasione del granchio blu (Callinectes sapidus) ha messo in ginocchio l’economia delle lagune costiere della Sacca del Canarin e della Sacca degli Scardovari. Dalla primavera del 2023, pescatori e acquacoltori segnalano perdite massicce nei loro allevamenti, con tassi di mortalità delle vongole che raggiungono il 100% in alcune aree. Una situazione insostenibile che sta privando del sostentamento molti pescatori di molluschi della regione.
Il granchio blu, una specie originaria della costa atlantica occidentale, noto per il suo appetito insaziabile e la capacità di adattarsi a diversi habitat, si è diffuso rapidamente nelle lagune dell’alto Adriatico. Secondo un recente studio dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), nell’estate del 2023 sono state registrate densità record di questa specie invasiva. Le femmine ovigere hanno raggiunto il 19,2% a luglio, un segnale allarmante della loro elevata capacità riproduttiva.
I dati raccolti mostrano un quadro devastante: nella Sacca del Canarin la produzione di vongola giapponese è crollata di quasi il 100%, mentre nella Sacca degli Scardovari il calo supera il 75%. Ciò si traduce in una perdita di circa 1.000 tonnellate di vongole in soli tre mesi, con un impatto economico che, secondo i produttori locali, potrebbe superare i 250 milioni di euro annui.
L’impatto non si limita alle perdite produttive. La necessità di catturare ed eliminare il granchio ha generato costi aggiuntivi, mentre l’importazione di seme di vongola dagli Stati Uniti e dal Portogallo fa aumentare i prezzi e accresce il rischio di introdurre nuove specie invasive. Inoltre, la predazione del granchio minaccia la biodiversità locale, colpendo anche altre specie marine.
Il futuro dell’industria della vongola nel Delta del Po, avvertono gli esperti, dipende da una risposta coordinata che coinvolga autorità, scienziati e comunità locale. Nel frattempo, gli acquacoltori si confrontano con la dura realtà di un ecosistema che sta cambiando rapidamente sotto il peso di un invasore arrivato per restare.


