Le imprese acquicole dell’Emilia-Romagna hanno tempo fino alle ore 23:55 del 20 luglio 2026 per presentare domanda nell’ambito del nuovo bando FEAMPA destinato a rafforzare la competitività e la sicurezza dell’attività acquicola regionale.
Il bando rientra nella Priorità 2 del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 e attua l’Azione 4, denominata “Competitività e sicurezza dell’attività di acquacoltura”. Possono partecipare microimprese, piccole e medie imprese acquicole che svolgono la propria attività nel territorio dell’Emilia-Romagna.
Il calendario regionale dei finanziamenti europei assegna a questa misura una dotazione indicativa di 375.000 euro per il 2026. La pagina pubblica del bando non riporta in sintesi la percentuale di finanziamento applicabile a ciascun progetto. Le imprese dovranno quindi consultare l’avviso completo per conoscere l’intensità dell’aiuto, i limiti di spesa e le condizioni previste per ogni tipologia di investimento.
L’obiettivo principale è sostenere progetti capaci di migliorare le condizioni di lavoro negli impianti a terra e a bordo delle imbarcazioni di servizio, oltre ad aumentare la qualità delle produzioni. Il bando punta inoltre a rendere più attrattive le professioni legate all’acquacoltura e a rafforzare la competitività dell’intera filiera produttiva regionale.
Per le imprese acquicole, il sostegno può facilitare investimenti nella modernizzazione degli impianti, nel rinnovo delle attrezzature, nel miglioramento della sicurezza sul lavoro e nell’adeguamento dei processi produttivi. L’ammissibilità definitiva dipenderà, in ogni caso, dall’inclusione delle spese tra le operazioni e le categorie previste dall’avviso ufficiale.
In un settore condizionato dall’aumento dei costi operativi, dalla necessità di una maggiore automazione e dalle difficoltà nel reperire personale qualificato, questi contributi possono ridurre parte del rischio economico associato alla modernizzazione degli allevamenti.
Le domande devono essere presentate utilizzando il modulo ufficiale e accompagnate dalla documentazione tecnica, finanziaria e amministrativa richiesta. Il fascicolo completo dovrà essere inviato dall’indirizzo di posta elettronica certificata, PEC, dell’impresa richiedente all’indirizzo indicato dalla Regione Emilia-Romagna.

