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Etichettatura

La FAO lancia l’allarme sulle frodi nell’etichettatura dei prodotti ittici: il tema al centro di Aquafarm

Roma, 12/02/2026 | Una bilaterale Italia-Spagna analizzerà la problematica e cercare di soluzioni tecniche e istituzionali per la collaborazione all’interno dell’UE

pescados en Nápoles (Italia)

La FAO ha pubblicato un nuovo rapporto dove lancia l’allarme sulle frodi nei prodotti acquatici e sui rischi che queste pratiche rappresentano per i consumatori, per la fiducia nel mercato e per la sostenibilità delle risorse marine.

Il documento analizza in modo sistematico la vulnerabilità del settore della pesca e dell’acquacoltura, un comparto che a livello globale movimenta circa 185 milioni di tonnellate di prodotti per un valore annuo di circa 195 miliardi di dollari.

Secondo la FAO, la crescente complessità delle filiere internazionali e la commercializzazione di oltre 12.000 specie diverse rendono il settore particolarmente esposto a fenomeni di frode alimentare. Tra le pratiche più ricorrenti figurano la sostituzione di specie, l’adulterazione, l’etichettatura errata e la falsa indicazione dell’origine o del metodo di produzione. Non mancano casi di prodotti a base di amido venduti come gamberi, surimi commercializzato come carne di granchio o pesce d’allevamento presentato come pescato selvatico per ottenere un prezzo più elevato.

Il rapporto evidenzia come le differenze di prezzo tra prodotto allevato e pescato, così come tra prodotto nazionale e importato, possano generare forti incentivi economici alla frode. Le conseguenze non si limitano alla distorsione della concorrenza: l’errata indicazione dell’origine può compromettere la trasparenza della filiera, minare la fiducia dei consumatori e, nei casi più gravi, mascherare pratiche non conformi alla normativa o alla gestione sostenibile delle risorse.

Un tema di attualità che conferma Aquafarm come il foro naturale in cui affrontare queste sfide

AQUAFARM 2025

Il tema sarà al centro della bilaterale Italia–Spagna in programma il 18 febbraio ad Aquafarm, dove il fenomeno delle frodi nei prodotti acquatici verrà affrontato da una prospettiva scientifica e di mercato. Un esperto del mondo accademico presenterà dati ed evidenze scientifiche per inquadrare la dimensione reale del problema e illustrarne le principali criticità.

La manifestazione si conferma così il luogo ideale per un confronto strutturato su temi che incidono direttamente sulla credibilità e sulla competitività del settore.

In uno scenario internazionale sempre più complesso, il dialogo tra mondo accademico, operatori economici e rappresentanti istituzionali diventa uno strumento essenziale per trasformare un problema di mercato in un’opportunità di rafforzamento del sistema.

Accanto alla visione scientifica, la rappresentante della distribuzione tradizionale in Spagna porterà il punto di vista della filiera commerciale, spiegando cosa rappresenta il fenomeno delle frodi per il comparto e per il consumatore finale. Per la distribuzione, la correttezza dell’informazione in etichetta non è soltanto un obbligo normativo, ma un elemento fondamentale nella costruzione del rapporto di fiducia con il cliente.

L’incontro offrirà inoltre l’opportunità di riflettere su come due Paesi fortemente coinvolti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti ittici possano fare fronte comune per contrastare il fenomeno.

Italia e Spagna condividono un mercato mediterraneo integrato, dinamiche commerciali simili e una crescente attenzione verso qualità, origine e sostenibilità, oltre a dover affrontare una criticità comune: le frodi legate all’etichettatura di prodotti provenienti da Paesi fuori dall’UE (Paesi terzi).

In questo contesto, il confronto bilaterale mira a promuovere una maggiore collaborazione tecnica e istituzionale tra i due Paesi, con l’obiettivo di rafforzare i sistemi di prevenzione e garantire condizioni di concorrenza leale lungo tutta la filiera.

In questo scenario, API – Associazione Piscicoltori Italiani – si è fatta promotrice della necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della trasparenza e della corretta etichettatura, , evidenziando come la tutela dell’origine e dell’informazione al consumatore rappresenti un elemento strategico per valorizzare la produzione nazionale e garantire condizioni di equa concorrenza.

Contrastare le frodi nei prodotti acquatici non significa soltanto reprimere comportamenti illeciti, ma proteggere il valore del prodotto, la reputazione del settore e la fiducia dei consumatori in un momento in cui tracciabilità e trasparenza sono sempre più determinanti nelle scelte di acquisto.

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