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MULTITROFICO

La distanza conta più della prossimità quando le ostriche sono integrate con allevamenti di pesce nei sistemi IMTA

Gaeta, 6/03/2026 |

Dos jaulas de acuicultura

La distanza tra l’allevamento di ostriche e la fattoria ittica è un fattore chiave nella progettazione dei sistemi di acquacoltura multitrofica integrata, poiché può migliorare sia le prestazioni produttive sia i servizi ecosistemici legati al riciclo dei nutrienti.

Uno studio condotto nel Mar Tirreno suggerisce che la configurazione spaziale degli impianti IMTA può influenzare in modo significativo la qualità del prodotto finale.

La ricerca, realizzata nel Golfo di Gaeta, in Italia, ha valutato le prestazioni e la qualità della carne dell’ostrica piatta europea (Ostrea edulis) coltivata a diverse distanze da gabbie di orata (Sparus aurata).

Le ostriche sono state allevate per 257 giorni in due posizioni: una situata a circa 20 metri delle gabbie dei pesci, con esposizione diretta ai residui dell’allevamento, e un’altra a circa 800 metri di distanza, dove l’influenza dei nutrienti è più diluita e la disponibilità di fitoplancton è maggiore.

I risultati hanno mostrato che le ostriche coltivate nel sito più distante presentavano costantemente una qualità nutrizionale biochimica complessivamente migliore.

Secondo i ricercatori, questa differenza è legata alla dinamica ecologica generata dell’attività degli allevamenti ittici. Mentre le ostriche posizionate vicino alle gabbie sono esposte direttamente a particelle organiche come mangime non consumato ed escrezioni dei pesci, quelle collocate più lontano beneficiano della crescita del fitoplancton stimolata dalla dispersione dei nutrienti.

In altre parole, l’effetto positivo degli effluenti dell’acquacoltura sembra massimizzarsi non nel punto di emissione, ma più a valle, quando i nutrienti sono già stati trasformati in biomassa fitoplanctonica disponibile per gli organismi filtratori.

Lo studio ha inoltre evidenziato una forte influenza della stagionalità. La qualità della carne delle ostriche ha raggiunto il suo picco nel mese di marzo, durante la fase pre-riproduttiva, quando il contenuto di proteine e di sostanza secca è risultato più elevato.

Sebbene lo studio sia stato condotto in un solo sito del Mediterraneo e abbia confrontato solo due distanze, i risultati indicano che l’ottimizzazione spaziale potrebbe diventare un fattore chiave nello sviluppo futuro dei sistemi di acquacoltura multitrofica offshore.

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