CONSUMO E PRODUZIONE

La domanda di trota cresce in Italia mentre la produzione nazionale arretra

Roma, 25/08/2026 | Gli acquisti domestici di trota salmonata sono aumentati del 15,5% nel 2025, mentre l’ultimo dato produttivo disponibile indica un calo dell’11% della trota iridea e diminuiscono anche le esportazioni

Consumidor pescado cadena minorista

Il mercato domestico italiano sta mostrando un interesse crescente per la trota, ma la produzione nazionale si muove nella direzione opposta. Nel 2025 gli acquisti delle famiglie di trota salmonata fresca sono aumentati del 15,5% in volume, mentre la spesa è cresciuta del 9,8%.

L’ultimo dato disponibile sulla produzione indica invece che nel 2024 i volumi italiani di trota iridea sono diminuiti dell’11%, passando da circa 34.000 a 30.000 tonnellate.

I dati emergono dall’Annuario sul mercato ittico 2025 realizzato da BMTI nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027. Secondo il consumer panel YouGov Shopper utilizzato nel rapporto, la crescita degli acquisti di trota salmonata è coincisa con una diminuzione del prezzo medio pagato dalle famiglie del 4,9%, da 15,11 euro/kg nel 2024 a 14,36 euro/kg nel 2025.

BMTI indica proprio il calo dei prezzi come uno dei possibili fattori che hanno sostenuto la domanda.

La dinamica della trota risulta nettamente migliore di quella del mercato ittico domestico nel suo complesso. Nel 2025 gli acquisti delle famiglie italiane di prodotti ittici sono cresciuti appena dello 0,7% in volume, mentre quelli di prodotto allevato sono aumentati del 3,6%.

I prodotti pescati hanno registrato, al contrario, una contrazione dell’1,8%. La trota salmonata ha quindi registrato una crescita molto superiore sia al mercato ittico complessivo sia all’insieme dei prodotti di acquacoltura.

Tre segnali dal mercato italiano della trota
Indicatore Variazione Periodo
🛒 Acquisti domestici di trota salmonata +15,5% 2025/2024
🐟 Produzione italiana di trota iridea −11% 2024/2023
🚚 Export di trote fresche/refrigerate −14,4% 2025/2024
Fonte: BMTI, Annuario sul mercato ittico 2025. Elaborazioni su dati YouGov Shopper, EUMOFA e ISTAT. Gli indicatori si riferiscono a categorie statistiche e periodi differenti.

Dal lato dell’offerta nazionale il quadro è differente. Nel 2024 l’acquacoltura italiana è scesa complessivamente a 98.051 tonnellate, il 24% in meno rispetto all’anno precedente, e il valore della produzione è passato da quasi 620 a 385 milioni di euro.

All’interno di questa contrazione, la produzione di trota iridea è diminuita da circa 34.000 a 30.000 tonnellate, confermandosi comunque una delle componenti principali della piscicoltura italiana.

Anche il commercio estero mostra una perdita di slancio. Nel 2025 l’Italia ha esportato 4.847 tonnellate di trote fresche o refrigerate, il 14,4% in meno rispetto al 2024, per un valore di 21,9 milioni di euro, in calo del 15,2%. Le esportazioni di trote vive sono diminuite parallelamente del 13,3%, attestandosi a 3.885 tonnellate.

I dati sui consumi, sulla produzione e sul commercio estero riguardano categorie e periodi statistici non perfettamente sovrapponibili, ma indicano una stessa tensione: il mercato domestico cresce mentre la base produttiva ed esportatrice nazionale perde volumi.

Per la troticoltura italiana questa divergenza rappresenta al tempo stesso un’opportunità commerciale e una sfida produttiva. Il maggiore interesse delle famiglie mostra che esiste spazio per aumentare le vendite, soprattutto quando il prezzo diventa più competitivo.

L’Annuario non indica però quale quota della trota salmonata acquistata dalle famiglie provenga da allevamenti italiani e quale dall’estero. Capire chi sta intercettando la crescita della domanda diventa quindi il passaggio decisivo per valutare quanto questa maggiore propensione al consumo possa trasformarsi in valore per gli allevatori italiani.

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