Vongole verace | NOFIMA
La selezione genetica è da decenni uno strumento fondamentale per migliorare caratteristiche chiave nelle produzioni zootecniche e in acquacoltura. Ora questo approccio compie un passo importante anche nei molluschi bivalvi: Nofima e i suoi partner hanno reso operativo un vero e proprio programma di miglioramento genetico per la vongola verace filippina (Ruditapes philippinarum) nell’ambito del progetto BIVALVI, avviato nel 2022 e finaziato da ERA-NET BlueBio, con l’obiettivo di affrontare i principali sfide della molluschicoltura europea combinando genetica e ottimizzazione delle prattiche produttive.
Il programma nasce dal lavoro guidato da Nofima in collaborazione con l’azienda italiana Naturedulis e con l’Univesità di Bologna. Naturedulis opera in Sacca di Goro (Delta del Po), dove gestisce un’avannotteria e fornisce semine ad altri produttori di molluschi della zona. L’azienda puntava a valorizzare il potenziale naturale della specie attraverso la selezione, per sfruttare meglio i nutrienti della laguna e rafforzare la produzione locale.
Grazie all’esperienza sul campo di Naturedulis e al contributo dei genetisti di Nofima, all’inizio del 2025 sono state avviate le prime semine di vongole selezionate specificamente per una crescita più rapida. L’aspettativa è che i molluschi arrivano sul mercato entro Natale 2025, con una riduzione del ciclo produttivo di almeno tre mesi, secondo Leonardo Aguiari (Naturedulis), che sottolinea anche l’importanza del progetto per l’avannotteria e per l’economia locale legata alla venericoltura.
Nofima ricorda di lavorare a programmi di miglioramento genetico fin dagli anni ’60, in collaborazione con il settore, su specie diverse: da quelle di acque fredde come salmone e merluzzo fino a specie di acque temperate come la tilapia. Per la ricercatrice Anna Sonnesson, responsabile del progetto, la vongola verace filippina è l’esempio più recente di questo percorso – con un valore particolare perché si tratta di una specie a basso livello trofico.
Secondo Sonesson, se “scendere nella catena alimentare” è un fattore chiave per una produzione alimentare più sostenibile, in Europa la selezione genetica di specie a basso livello trofico è ancora poco diffusa, con conseguenti opportunità perse. Investire in questi programmi potrebbe migliorare efficienza produttiva, salute e qualità, riducendo al contempo la mortalità nei bivalvi.


