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RICERCA | MICROBIOMA

La stagione può alterare la risposta dell’orata al mangime?

Castellón, 30/10/2026 | Uno studio dell’IATS-CSIC indica che la stagione ha influito sulla composizione del microbioma dell’orata più della dieta. Gli effetti associati al mangime sono stati temporanei e diversi tra la pelle e la mucosa intestinale

Doradas juveniles en taque de cultivo

La stagione dell’anno può cambiare il modo in cui si interpreta la risposta microbica dell’orata (Sparus aurata) al mangime. Un monitoraggio di nove mesi condotto dai ricercatori dell’Istituto di Acquacoltura Torre de la Sal (IATS-CSIC) ha rilevato che il momento del ciclo produttivo ha avuto un peso maggiore della dieta nella composizione delle comunità batteriche della pelle e dell’intestino.

Lo studio ha confrontato tre diete: una formulazione di riferimento, una con proteine animali trasformate e sottoprodotti del salmone e una terza con ingredienti alternativi, come farina di insetti, biomassa microbica e olio di microalghe.

I pesci sono stati allevati in un sistema a flusso aperto, esposto alle condizioni naturali, e campionati in quattro momenti tra maggio e febbraio. Durante la prova, la temperatura media giornaliera dell’acqua è oscillata tra 11,07 e 29,24 °C.

Nel microbioma della mucosa intestinale, i ricercatori non hanno rilevato differenze significative tra le diete nei singoli momenti di campionamento. Il tempo ha invece spiegato una quota maggiore della variazione rispetto all’alimentazione. L’analisi ha inoltre individuato un nucleo di 20 generi batterici presenti durante l’intero ciclo e nei diversi gruppi, anche se l’abbondanza di molti di essi è cambiata nel tempo.

La pelle ha mostrato una risposta più dipendente dal contesto. Le comunità batteriche sono risultate diverse tra le diete in estate; le differenze non sono state significative in autunno e sono ricomparse in inverno, soprattutto tra la dieta di riferimento e le due formulazioni alternative.

Gli autori interpretano questi risultati come una modulazione temporanea del microbioma associata alla dieta e condizionata dall’evoluzione stagionale.

Lo studio ha inoltre monitorato per due anni i batteri presenti nell’acqua in ingresso, confrontandoli con quelli dell’acqua nelle vasche. La presenza dei pesci è stata associata a cambiamenti nella comunità microbica dell’acqua e alcuni batteri hanno mostrato andamenti stagionali paralleli nell’acqua di allevamento e sulla pelle.

Per questo motivo, il gruppo di ricerca ipotizza che in futuro l’acqua possa contribuire a monitorare i cambiamenti microbici nei pesci senza campionarli direttamente. Questa possibile applicazione deve tuttavia ancora essere validata.

Per i produttori, i risultati sottolineano l’importanza di considerare la stagione e la temperatura quando si confrontano gli effetti dei mangimi sul microbioma. Lo studio non ha misurato l’assorbimento né la digeribilità dei nutrienti e non consente quindi di affermare che la stagione alteri l’utilizzo del mangime. Non conclude nemmeno che sia necessario modificare le formulazioni: nelle precedenti valutazioni produttive, le tre diete avevano sostenuto una crescita comparabile.

Riferimento scientifico

Domingo-Bretón, R., Moroni, F., Belenguer, Á., Calduch-Giner, J. A., Naya-Català, F. e Pérez-Sánchez, J. (2026). “Diet and seasonal dynamics shape microbiome structure across host and environmental compartments in gilthead seabream (Sparus aurata): a longitudinal multicompartment study”. Animal Microbiome. https://doi.org/10.1186/s42523-026-00649-3

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