La gestione genetica dei riproduttori può diventare uno strumento chiave per rafforzare la sostenibilità dell’acquacoltura mediterranea. Uno studio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, dell’Università di Palermo e dell’Università di Messina ha analizzato popolazioni allevate di spigola europea (Dicentrarchus labrax) e orata (Sparus aurata) in un impianto in Petrosino, in provincia di Trapani.
La ricerca, pubblicata su Fishes, ha utilizzato marcatori microsatelliti per valutare la variabilità genetica e il potenziale di tracciabilità delle due specie. I risultati indicano un’elevata ricchezza allelica: in media 12 alleli per locus nella spigola e 9,1 nell’orata. Tuttavia, l’eterozigosi osservata è risultata inferiore a quella attesa, un segnale compatibile con consanguineità, deriva genetica o contributi non equilibrati dei riproduttori.
Lo studio rileva inoltre deviazioni significative dall’equilibrio di Hardy-Weinberg nella maggior parte dei marcatori analizzati e indici di fissazione moderati. Secondo gli autori, questi risultati possono riflettere condizioni comuni negli allevamenti, dove pochi riproduttori possono contribuire in modo sproporzionato alla generazione successiva.
L’aspetto più applicativo riguarda la tracciabilità genetica. I panelli di microsatelliti hanno mostrato una buona capacità di identificazione individuale, utile per creare banche di dati genetiche dei riproduttori, assegnare la parentela degli avannotti, controllare il contributo di ciascun genitore e progettare accoppiamenti più equilibrati.
L’integrazione dei dati genetici con informazioni aziendali – come eventi di riproduzione, assegnazione delle vasche e performance di crescita – potrebbe migliorare la gestione dei programmi di selezione e ridurre il rischio di perdita di diversità genetica.
Gli autori concludono che le popolazioni allevate di orata e spigola mantengono ancora una buona variabilità genetica, ma che i segnali osservati indicano la necessità di un monitoraggio regolare per preservare adattabilità, produttività e resilienza degli allevamenti mediterranei.
Riferimento
Tumminia S., Reale S., Piazza C. et al. (2026). Genetic Traceability of European Sea Bass (Dicentrarchus labrax) and Gilthead Seabream (Sparus aurata) for Technological Advancements in Breeding Management. Fishes, 11(6), 338.


