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AIUTI | CARO CARBURANTE

L’acquacoltura entra nel nuovo regime di Bruxelles contro il caro carburante

Roma, 31/08/2026 | La Commissione europea approva un regime italiano da 285 milioni di euro per agricoltura, pesca e acquacoltura; per gli allevamenti ittici il sostegno sarà determinato sulla base dei consumi stimati di carburante

Granja acuicultura Italia

La Commissione europea ha approvato un regime italiano di aiuti di Stato da 285 milioni di euro destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti provocato dalla crisi in Medio Oriente. Per pesca e acquacoltura, il sostegno sarà collegato ai maggiori costi del carburante e potrà essere concesso sotto forma di sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali.

Il regime è stato autorizzato nell’ambito del Middle East Crisis Temporary State Aid Framework (METSAF), il quadro temporaneo adottato dalla Commissione il 29 aprile 2026 per sostenere i settori maggiormente esposti alle conseguenze economiche della crisi. La misura italiana resterà operativa fino al 31 dicembre 2026.

Per le imprese di pesca e acquacoltura, l’importo degli aiuti sarà determinato sulla base delle stime dei consumi di carburante. Nel settore agricolo, invece, il calcolo terrà conto anche dei consumi di fertilizzanti. La Commissione ha ritenuto il regime necessario, adeguato e proporzionato e conforme alle condizioni previste dal METSAF.

Il quadro europeo consente agli Stati membri, a determinate condizioni, di compensare fino al 70% degli extracosti legati agli aumenti del carburante provocati dalla crisi. METSAF prevede inoltre una modalità semplificata, basata su una stima generale dei consumi di carburante del settore e su parametri pertinenti, che può arrivare fino a 50.000 euro per impresa. Questi massimali appartengono al quadro europeo: l’effettivo sostegno alle aziende italiane dipenderà dalle modalità di applicazione del regime nazionale.

La nuova misura è distinta dai circa 70 milioni di euro FEAMPA già mobilitati nelle scorse settimane per compensare i maggiori costi di pesca e acquacoltura. In quel caso si tratta di risorse del Programma Nazionale FEAMPA riprogrammate e attuate attraverso le Regioni; i 285 milioni fanno invece parte di un regime italiano di aiuti di Stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del METSAF.

Resta ora da capire quanto del nuovo sostegno arriverà effettivamente all’acquacoltura. I 285 milioni di euro costituiscono la dotazione complessiva destinata ad agricoltura, pesca e acquacoltura e la Commissione non ha indicato una ripartizione tra i tre comparti. Le modalità applicative e la distribuzione delle risorse saranno quindi determinanti per valutare l’impatto reale della misura sugli allevamenti ittici italiani.

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