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SETTORE

Piscicultura Italiana nel 2024 oltre 51.000 tonnellate di pesce allevato e primato europeo per il caviale

Verona, 11/11/2025 |

API - Asamblea General 2025

L’acquacoltura italiana conferma la propria solidità e capacità di adattamento in un contesto di mercato in continua evoluzione. È quanto emerso dall’Assemblea Generale dell’Associazione Piscicoltori Italiani (API), svoltasi la scorsa settimana presso la sede di Verona, con la partecipazione di allevatori e operatori provenienti da tutto il Paese.

All’incontro, secondo quanto comunicato a misPeces dall’API, erano rappresentati tutti i comparti della produzione nazionale – maricoltura, storionicoltura, avannotterie e acquacoltura d’acqua dolce – a testimonianza della diversità di un settore che in Italia conta oltre 25 specie allevate in ambienti che spaziano dalle acque interne alle lagune costiere fino al mare aperto.

Secondo i dati produttivi 2024 elaborati da API, il comparto ha mantenuto un livello stabile, con oltre 51.000 tonnellate di pesce allevato e un valore economico complessivo vicino ai 300 milioni di euro. Le specie più allevate restano la trota (28.700 t), l’orata (9.900 t) e la spigola (5.100 t). Significativo anche il dato sulla produzione di caviale, che con 67 tonnellate conferma l’Italia leader in Europa e secondo produttore mondiale dopo la Cina.

Durante l’assemblea, il presidente Matteo Leonardi ha illustrato la visione strategica per il triennio in corso, focalizzata sul rafforzamento della competitività e dell’accesso ai mercati nazionali e internazionali, sugli investimenti in innovazione e biosicurezza per garantire produzioni sostenibili e di qualità, sulla riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intera filiera e sulla semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione per migliorare l’efficienza gestionale delle imprese.

Il nostro è un settore che continua a generare valore e occupazione, affrontando con responsabilità le nuove sfide legate al cambiamento climatico, al benessere animale e alla sostenibilità”, ha dichiarato Leonardi. “L’acquacoltura italiana guarda avanti con fiducia, forte delle sue competenze e della capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio”.

L’assemblea si è conclusa con un confronto aperto tra i soci su prospettive di crescita, nuove opportunità di mercato e strumenti per promuovere un’acquacoltura sempre più moderna, sostenibile e integrata nel sistema agroalimentare nazionale.

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