Una cooperativa di Gorino Ferrarese ha adatto i propri vivai di vongole per limitare l’accesso del granchio blu (Callinectes sapidus). Il caso è raccontato da Monica Guzzi in un reportage pubblicato su Quotidiano Nazionale.
Secondo quanto dichiarato al quotidiano da Sandra Giannella, socia della cooperativa Sirio, il sistema comprende teloni di protezione, reti a maglia fitta installare intorno al vivaio e un fondale rialzato con sabbia. Quando i granchi si avvicinano, vengono catturati usando cefali come esca. Le barriere, ha spiegato Giannella, vengono pulite ogni quindici giorni per rimuovere alghe e incrostazioni.
La cooperativa lavora su un’area di 4,5 ettari e avrebbe investito 700.000 euro nell’attività. Giannella ha riferito che un recinto appena realizzato è crollato dopo quindici giorni di maltempo, causando una perdita di 26.000 euro.
La produttrice ha inoltre dichiarato che i costi sono oggi superiori del 60% rispetto a dieci anni fa e che la giornata di lavoro è passata da circa due a dieci ore, in gran parte dedicate alla manutenzione.
Il Parco del Delta del Po include Sirio tra i produttori della “Vongola di Goro”.



