FORMAZIONE | ADEMPIMENTI NORMATIVI

Formazione obbligatoria in acquacoltura, API lavora per ridurre il costo del corso

Verona, 3/08/2026 | L’Associazione Piscicoltori Italiani raccoglie le manifestazioni di interesse per negoziare una riduzione della quota da 130 a circa 70 euro per partecipante

formación online acuicultura

Entro il 31 dicembre 2026 le aziende acquicole già in attività dovranno adempiere all’obbligo di formazione in materia di sanità e benessere animale previsto dal Decreto ministeriale 6 settembre 2023, successivamente modificato dal Decreto 23 dicembre 2025.

Nel caso di una società, l’obbligo spetta al rappresentante legale, che può frequentare personalmente il corso oppure delegare formalmente una o più persone incaricate della gestione degli animali. Non è quindi necessario iscrivere automaticamente tutti i dipendenti che svolgono mansioni ordinarie o esecutive di cura quotidiana.

Come spiega l’Associazione Piscicoltori Italiani (API), la formazione riguarda la salute e il benessere degli animali, la biosicurezza, l’impiego responsabile dei medicinali veterinari e gli obblighi connessi al Sistema di identificazione e registrazione (I&R) e alla Banca Dati Nazionale (BDN).

Per consentire alle imprese di rispettare la scadenza, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) prevede di attivare nelle prossime settimane un percorso formativo specifico per gli operatori degli animali d’acquacoltura. 

Il corso avrà una durata complessiva di 18 ore, articolate in quattro moduli, e sarà erogato interamente online in modalità FAD asincrona. Potrà quindi essere seguito da computer, tablet o smartphone, organizzando lo studio in funzione delle proprie esigenze.

La quota ordinaria prevista dall’IZSVe è di 130 euro per partecipante. API è però già al lavoro e mantiene un confronto costante con l’Istituto per ottenere condizioni economiche più favorevoli per le aziende associate, con l’obiettivo di ridurre il costo fino a circa 70 euro. Il risultato della trattativa dipenderà anche dal numero complessivo delle adesioni raccolte.

API ha pertanto avviato una raccolta delle manifestazioni di interesse per conoscere quante aziende intendano partecipare e quante persone debbano essere formate. In questa fase, ciascuna impresa è invitata a valutare il numero di partecipanti da coinvolgere, tenendo conto delle responsabilità e delle funzioni svolte all’interno dello stabilimento.

La manifestazione di interesse non equivale all’iscrizione definitiva e non comporta alcun pagamento. Una volta verificato il numero dei partecipanti e concordate le condizioni economiche con l’IZSVe, API contatterà le aziende interessate per confermare i nominativi, comunicare la quota definitiva e completare le procedure di iscrizione.

Per permettere all’Associazione di negoziare condizioni basate su un numero attendibile di partecipanti, API invita le aziende a manifestare il proprio interesse soltanto in presenza di una concreta intenzione di seguire il corso.

API sta lavorando per ridurre da 130 a circa 70 euro il costo della formazione obbligatoria. Le aziende associate interessate possono rafforzare la trattativa comunicando una concreta manifestazione di interesse: consulta le informazioni e contatta la Segreteria API

Ti potrebbe interessare

Verona (Italia) / Cadice (Spagna), 22/07/2026 | La collaborazione punta a dare maggiore visibilità alle imprese produttrici associate, alle competenze scientifiche e alle questioni strategiche del settore, mantenendo la piena autonomia editoriale della testata

Trentino, 14/07/2026 | API e Consorzio Trentino Piscicoltura hanno presentato un sistema di stordimento elettrico in acqua per ridurre lo stress dei pesci e migliorare il controllo del processo

Roma, 26/05/2026 | L’aggiornamento del disciplinare rafforza tracciabilità, impronta ambientale e riconoscibilità commerciale delle produzioni certificate