Inserisci i termini di ricerca
misPeces, notizie di acquacoltura misPeces - Notizie di acquacoltura
SCIENZA APPLICATA | MIGLIORAMENTO GENETICO

La genetica conferma il suo ruolo come uno degli investimenti più redditizi per l’acquacoltura mediterranea

Grecia, 12 giugno 2026 | Un programma di selezione genetica dell’orata dimostra che è possibile aumentare del 76% il peso alla raccolta in poco più di vent’anni senza compromettere la diversità genetica della popolazione

Dorada manos mujer

Il miglioramento genetico fa parte dell’acquacoltura moderna da decenni, ma raramente sono disponibili serie storiche sufficientemente lunghe per misurarne con precisione l’impatto reale sulla produzione. Un nuovo studio condotto sull’orata (Sparus aurata) fornisce una delle prove più solide finora disponibili per una specie marina mediterranea: oltre vent’anni di selezione genetica hanno permesso di aumentare del 76% il peso alla raccolta mantenendo al tempo stesso livelli molto bassi di consanguineità.

Lo studio, basato sul programma di breeding di Avramar in Grecia e sviluppato in collaborazione con Benchmark Genetics, ha analizzato dati raccolti tra il 2002 e il 2023 relativi a quasi 124.000 pesci appartenenti a 1.843 famiglie. I risultati mostrano un guadagno genetico cumulato di 248 grammi nel peso alla raccolta, equivalente a un miglioramento medio del 3,6% all’anno o di circa il 15% per generazione.

Al di là dell’entità del miglioramento, i ricercatori sottolineano che la risposta alla selezione è rimasta costante per oltre due decenni, un risultato particolarmente rilevante per le specie marine, i cui programmi di selezione strutturata sono stati avviati molto più tardi rispetto a quelli del salmone atlantico o della trota iridea.

Più crescita in meno tempo

Dal punto di vista produttivo, i risultati hanno implicazioni dirette sulla redditività degli allevamenti. Lo studio dimostra che l’aumento del peso alla raccolta non è stato ottenuto allungando i cicli produttivi. Al contrario, il peso finale è aumentato mentre l’età alla raccolta si è progressivamente ridotta nel corso degli anni.

Secondo gli autori, il progresso genetico accumulato potrebbe consentire di ridurre di circa due mesi il tempo necessario per raggiungere le taglie commerciali abituali, diminuendo l’esposizione ai rischi biologici, migliorando l’utilizzo delle infrastrutture e aumentando la rotazione del capitale investito.

Indicatore Risultato dello studio Implicazione per la produzione
Periodo analizzato 2002-2023 Consente di valutare l'impatto reale della selezione genetica nel lungo periodo.
Pesci analizzati 123.992 pesci appartenenti a 1.843 famiglie Ampia base dati rappresentativa di un programma commerciale di breeding.
Guadagno genetico cumulato +248 g nel peso alla raccolta Maggiore biomassa commercializzabile per ciclo produttivo.
Miglioramento relativo +76% rispetto alla popolazione di base Conferma che la selezione genetica può generare miglioramenti produttivi cumulativi.
Miglioramento medio annuo 3,6% all'anno Progresso costante e prevedibile per la pianificazione aziendale.
Miglioramento per generazione Circa 15% Rafforza il valore dei programmi di selezione mantenuti nel tempo.
Ereditabilità del peso alla raccolta 0,35 ± 0,02 Indica che esiste ancora un ampio margine di miglioramento attraverso la selezione.
Consanguineità accumulata nel 2023 1,3% I progressi produttivi sono stati ottenuti mantenendo la diversità genetica.
Incremento medio della consanguineità 0,39% per generazione Dimostra una gestione genetica sostenibile della popolazione selezionata.
Impatto potenziale sul ciclo produttivo Fino a circa 2 mesi in meno per raggiungere la taglia commerciale Minore esposizione ai rischi, migliore utilizzo delle infrastrutture e maggiore rotazione del capitale.

In un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi operativi e dalla necessità di migliorare l’efficienza produttiva, questi risultati rafforzano il ruolo della genetica come una delle tecnologie con il più elevato ritorno sull’investimento per l’acquacoltura mediterranea.

La diversità genetica resta una priorità

Uno degli aspetti più interessanti dello studio è che il progresso ottenuto non è stato accompagnato da una significativa perdita di diversità genetica.

L’ereditabilità stimata per il peso alla raccolta è risultata pari a 0,35, confermando che esiste ancora un ampio margine di miglioramento attraverso la selezione. Parallelamente, il tasso medio di incremento della consanguineità si è mantenuto a soli 0,39% per generazione.

Nel 2023 la consanguineità accumulata nella popolazione selezionata era pari a circa l’1,3%, un valore considerato basso per un programma di selezione di lunga durata. I ricercatori attribuiscono questo risultato a una gestione accurata degli accoppiamenti, alla limitazione del contributo delle singole famiglie alle generazioni successive e all’introduzione periodica di nuovo materiale genetico.

Maggiore efficienza e minore impronta ambientale

Gli autori ricordano che i benefici del miglioramento genetico non sono soltanto economici. Una crescita più rapida consente infatti di raggiungere prima la taglia di mercato, migliorando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e aumentando la produttività complessiva.

Diversi studi recenti suggeriscono inoltre che un miglioramento delle performance di crescita può contribuire a ridurre l’impronta ambientale per chilogrammo di pesce prodotto, poiché i costi legati all’alimentazione, all’energia e alle infrastrutture vengono distribuiti su una maggiore quantità di biomassa finale.

Per questo motivo, la selezione genetica dovrebbe essere considerata non solo uno strumento di produttività, ma anche un elemento strategico per la sostenibilità dell’acquacoltura.

Il prossimo passo: la selezione genomica

Sebbene il programma analizzato si sia basato principalmente sulla selezione familiare e sulle valutazioni genetiche tradizionali, i ricercatori ritengono che la prossima grande evoluzione sarà rappresentata dall’integrazione completa delle tecnologie genomiche.

La selezione genomica potrebbe aumentare significativamente la precisione delle decisioni di breeding e accelerare il miglioramento di caratteri più complessi, come la resistenza alle malattie, la sopravvivenza e la qualità del prodotto finale.

Con oltre vent’anni di dati accumulati e una popolazione geneticamente consolidata, gli autori concludono che il programma si trova in una posizione ideale per sfruttare questa nuova fase e continuare a migliorare le performance biologiche ed economiche della produzione di orata nel Mediterraneo.

Riferimento

Thorland, I., Barría, A., Trịnh, T.Q., Nirea, K.G., Antonsen, A., Refstie, T., Kottaras, L., Antonakaki, A., Tzokas, K., Katribouzas, N. e Rye, M. (2026). Sustained genetic gain for harvest weight in gilthead sea bream (Sparus aurata) over more than twenty years of selective breeding. Aquaculture, 625, 744291.

Ti potrebbe interessare

Sicilia, 10/06/2026 | Uno studio condotto in un allevamento siciliano evidenzia una buona variabilità genetica, ma anche segnali che rendono necessario un monitoraggio più rigoroso dei riproduttori

Bologna, Italia, 17/04/2026 | Sebbene la sua applicazione pratica sia ancora lontana dall’allevamento, lo studio è già in grado di replicare con elevate precisione la diversità genetica dei riproduttori utilizzando solo campioni d’acqua