Le Regioni italiane chiedono al Governo misure straordinarie per sostenere le imprese della molluschicoltura colpite dalle morie di mitili e vongole registrate negli ultimi mesi in diverse aree del Paese. La posizione è emersa dalla Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, riunita a Bari il 22 settembre, che ha individuato nel Fondo di solidarietà e nelle risorse FEAMPA due degli strumenti da utilizzare per intervenire a sostegno delle aziende.
La richiesta porta su un piano nazionale un problema che durante l’estate si è manifestato attraverso una successione di crisi territoriali. Temperature eccezionalmente elevate, anossia e altre alterazioni ambientali hanno colpito importanti aree molluschicole italiane, con mortalità e perdite produttive segnalate dall’Adriatico alla Campania. Le Regioni chiedono ora una risposta coordinata che superi interventi esclusivamente locali.
La proposta non riguarda soltanto gli indennizzi. La Commissione chiede di rafforzare ricerca scientifica e monitoraggio ambientale, con l’obiettivo di comprendere meglio le cause delle mortalità e fornire alle imprese strumenti per anticipare le condizioni critiche. Il confronto ha inoltre evidenziato la necessità di individuare nuove aree e modalità di allevamento maggiormente adattabili agli effetti del cambiamento climatico.
Questo passaggio amplia il dibattito dalla gestione dell’emergenza alla struttura stessa della produzione. Le mortalità dell’estate 2026 hanno mostrato come temperatura dell’acqua, disponibilità di ossigeno, localizzazione degli impianti e disponibilità di seme possano condizionare non soltanto la raccolta corrente, ma anche i cicli produttivi successivi. La ricerca di nuovi siti e sistemi di allevamento diventa quindi parte della strategia per mantenere la capacità produttiva della molluschicoltura italiana.
Il coordinatore vicario della Commissione Politiche Agricole, Francesco Paolicelli, ha chiesto che il Governo valuti rapidamente gli strumenti disponibili per sostenere le imprese e accompagnare il settore verso soluzioni più resilienti. Il sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra, intervenuto al confronto, si è impegnato a portare le richieste emerse all’attenzione del Governo.
Il passaggio successivo sarà verificare se la posizione comune delle Regioni si tradurrà in risorse aggiuntive, attivazione del Fondo di solidarietà o nuove misure FEAMPA. Ma il confronto di Bari introduce già un cambiamento nell’approccio alla crisi: accanto alla compensazione delle perdite, la molluschicoltura italiana pone ora al centro la necessità di ripensare dove e come allevare mitili e vongole in condizioni climatiche sempre meno prevedibili.



